Nell’ambito di ResiDance XL utilizzerò il tempo e lo spazio messimi a disposizione per esplorare alcuni temi che sento sempre più importanti per la mia ricerca e che originano dai miei precedentilavori.
Comincerò dalla definizione di un vocabolario di movimenti fondato sull’idea dell’imprevedibilità sistematica. A partire da un linguaggio da me conosciuto (un passo familiare, un movimento riconoscibile), costruirò frasi nelle quali la successione dei movimenti sia scelta a partire dal criterio della sorpresa, o della risposta inattesa. L’intento è quello di dare spazio alla creazione di materiale nuovo, senza andare a sbattere contro l’ostacolo dell’originalità. Invece di sforzarmi di creare un movimento mai visto voglio che sia l’ordine degli elementi, inaspettato, a fondare una struttura nuova.
Successivamente, attraverso l’osservazione di cio’ che verra' creato, comincerò a definire il mondo scenico di appartenenza di modo che lo sviluppo sia organico e spontaneo.
Il fatto che il materiale di partenza non sia necessariamente qualcosa di sconosciuto a me, o a un eventuale pubblico, potrebbe offrire la possibilità’ di guardare sotto una nuova luce elementi del linguaggio della danza (e del teatro) familiari.
Durante il percorso mi avvarrò’ dell’aiuto del light designer a video artista, Yoav Barel (con il quale ho già’ collaborato per i lavori TROP e SCARABEO), per condurre un discorso parallelo per quanto riguardo l’uso di luci e video. Possono gli elementi teatrali essere in tensione tra loro senza cadere nella banalità o nelle funzioni per i quali già’ li conosciamo?
Il progetto comincerà’ con un cast ridotto (nella prima fase lavorerò da solo) ma potrebbe
espandersi durante il periodo di residenze, allargandosi a più interpreti. Ognuno di essi sarà libero di portare ed offrire materiale (di immaginario personale o collettivo, di movimento, di drammaturgia) perché esso venga rimesso in discussione.
Da qui il nome del lavoro in corso (che si applicherà a tutti i miei progetti del 2017- più come intento che come fine): Rootchop. Tagliaradici
Andrea Costanzo Martini è nato a Cuneo nel 1983. Studia Balletto e danza Contemporanea in Italia e Germania. Dopo un breve periodo all’Aalto Staats Theater di Essen si unisce alla Batsheva Dance Company (Israele 2006-2010) e successivamente al Cullberg Ballet (Svezia 2010-2012) e Inb...
Residenza creativa a cura di ACS - Abruzzo Circuito Spettacolo