Simone Lorenzo Benini-Miriam Budzáková
Sandpit
Vetrina 2026
concept iniziale Simone Lorenzo Benini
creazione e interpretazione Miriam Budzáková / Simone Lorenzo Benini
assistenza drammaturgica Julischka Stengele, Philippe Riéra, Charlotte Bastam
co-produzione AiEP, Bears in the Park (AT), WUK performing arts (AT), brut Wien (AT)
con il supporto alla pre-produzione di Movimento Danza
con il sostegno di IntercettAzioni-Centro di Residenza Artistica della Lombardia / Circuito CLAPS, L’arboreto - Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza Emilia-Romagna, IterCulture | Viagrande Studios nell’ambito di ResiDance - azione del Network Anticorpi XL e con il sostegno di di REZI.dance Komařice (Repubblica Ceca)
durata 45 minuti
La sabbia è un materiale con il potenziale di creare molteplici forme e, allo stesso tempo, di cancellarle. Attraverso il gioco, diventa una sostanza attraverso cui possono emergere narrazioni e immagini infinite. Nasconde e rivela, lasciando visibili solo dettagli parziali.
La sabbiera diventa una metafora del corpo, un contenitore di possibilità infinite per esplorare l’ambiguità delle nostre memorie, spesso poco chiare e intrecciate con immaginazione, paure e desideri. Il corpo diventa il medium attraverso cui le memorie prendono vita. Non riemergono semplicemente: si trasformano, permettendo a desideri, libido, nuove identità, alter ego che coesistono dentro di noi ma raramente trovano espressione, di emergere.
La sabbia, in questo senso, diventa uno strumento simbolico di questa trasformazione. Le memorie si trasformano in nuove possibilità di essere, fondendo passato e presente, assumendo forme ambigue e plurali, attingendo all’inconscio e permettendo a energie, emozioni, immagini e immaginazione di affiorare, in relazione all’espressione corporea.
Questo viaggio prende forma attraverso il corpo, ricco di stati performativi, che scorre come un fiume, manifestando fantasie, ricordi, libido, associazioni e sensazioni in una corporeità trasgressiva.
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initial concept Simone Lorenzo Benini
creation & performance Simone Lorenzo Benini / Miriam Budzáková
dramaturgical assistance Philippe Riéra, Julischka Stengele, Charlotte Bastam
a co-production by AiEP, Bears in the Park (AT), WUK performing arts (AT), brut Wien (AT)
with pre-production support from Movimento Danza
supported by IntercettAzioni – Artistic Residency Center of Lombardy / Circuito CLAPS – L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Residency Center Emilia-Romagna - IterCulture | Viagrande Studios within the framework of ResiDance - Anticorpi XL Network and by REZI.dance Komařice (CZ)
45 minutes
Sand is a material with the potential to create multiple forms and, at the same time, erase them. Through play, it becomes a substance through which infinite narratives and images can emerge. It hides and reveals, leaving only partial details visible.
The sandpit becomes a metaphor for the body, a container of infinite possibilities to explore the ambiguity of our memories, which are often unclear and blend with imagination, fears, and desires. The body becomes the medium through which memories come to life. They don’t just resurface; they transform, allowing desires, libido, new identities, alter egos that coexist within us yet rarely find expression, to emerge.
Sand, in this sense, becomes a symbolic tool for this transformation. Memories transform into new possibilities for being, merging the past with the present, taking on ambiguous and plural forms, tapping into the subconscious and allowing energies, emotions, images, and imagination to surface, all in relation to bodily expression.
This journey takes shape through the body, rich in performative states, flowing like a river, manifesting fantasies, memories, libido, associations, and feelings in a transgressive corporeality.
ph. Luca Del Pia