Glenda Gheller
LOVE PARADE
Vetrina 2026
coreografia Glenda Gheller
produzione Ocram Dance Movement
(in collaborazione con Scenario Pubblico Centro Di Rilevante Interesse Nazionale)
performance Pietro Di Salvo, Nunzio Saporito
direzione prove Rachele Pascale
drammaturgia Glenda Gheller e Sergio Campisi
musica Eugenio Distante e Massimo Lievore
consulenza costumi Adriano Popolo Rubbio
realizzazione costumi Gabriella Palomba
foto/video Eros Brancaleon
grafica Leonardo De Santis
durata 20 minuti
LOVE PARADE prende forma come un corteo di immagini e figure che attraversano l’amore nella sua onesta complessità.
Inizia uno scambio silenzioso tra due corpi che, legati da un passato di ombre e un futuro incorporeo, cercano di dialogare, affidandosi all’unica dimensione condivisa e certa: il presente.
Tra gesti condivisi e traiettorie divergenti si disegna un legame in continuo mutamento. Affiorano immagini sospese, aperte a molteplici possibilità, in cui amore, fragilità e perdita si intrecciano.
In una trama di incontri e distanze, la ricerca si dispiega tra vulnerabilità e cura, nel fragile equilibrio tra il desiderio di appartenenza e la paura dell’abbandono.
In questo divenire, l’amore si propaga: una caotica moltitudine di voci si unisce in un unico canto, un inno alla diversità e all’inclusione. Ne nasce un vortice di movimento, un grido liberatorio e senza riserve di amore universale.
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choreography Glenda Gheller
production Ocram Dance Movement
(in collaboration with Scenario Pubblico Centro di Rilevante Interesse Nazionale)
performance Pietro Di Salvo, Nunzio Saporito
rehearsal direction Rachele Pascale
dramaturgy Glenda Gheller, Sergio Campisi
music Eugenio Distante, Massimo Lievore
costume consultation Adriano Popolo Rubbio
costume creation Gabriella Palomba
photos/videos Eros Brancaleon
graphics Leonardo De Santis
20 minutes
LOVE PARADE unfolds as a procession of images navigating love in all its complexity and contradictions.
A silent exchange begins between two bodies, connected by the shadows of the past and an intangible future, they are striving to dialogue, fully embracing the only space they can truly inhabit together: the present moment.
Through moments of proximity and distance, convergence and divergence, their relationship is constantly shifting. Fleeting images surface and dissolve, opening spaces of possibility where tenderness, vulnerability, longing, and loss become inseparable.
The work explores how love is shaped by vulnerability and care, suspended between the desire for belonging and the fear of being left behind.
From this evolving landscape, love expands beyond the individual. A multitude of voices gathers into a collective chant, an anthem of diversity and inclusion.
A powerful whirlwind of movement becomes a liberating, wholehearted cry for universal love.
ph. Eros Brancaleon